___________Leggi la mia intervista su Parole Santels

Sito che visiti, cose fighe che trovi. Non sempre èh. Ma questa volta sì.
Capito su Teste di carta. Chiedo un’intervista alla brillante testa che sta dietro alle teste di carta, e rimango piacevolmente sorpresa. Oltre che produrre disegni, stampe, t shirt, oggetti in legno godibilissimi ha anche una spiccata vena da storyteller!
Ecco a voi il risultato della chiacchierata digitale in asincrono con lei.

Teste di carta è un'idea geniale (altrimenti non saremmo qui a parlarne...).
Come ti è venuta l'ispirazione?

Prima di tutto grazie per avermi invitata nel tuo salotto che ha già qualcosa di familiare, tra tè e pasticcini ti racconto com'è nata la mia idea. E grazie soprattutto per averla definita geniale, mi lusinga alquanto.
Non è romantico lo so, ma non c'è stata alcuna ispirazione, é arrivata perchè ne avevo bisogno. Volevo una fototessera digitale, non da esibire sulla patente ma pronta da allegare ogni volta che il web recita: "carica la tua immagine". La mia immagine qual è? Così di necessità ho fatto virtù. Per far sì che fosse efficace servivano due requisiti: riconoscibilità immediata e guizzo interpretativo. Ecco nata la prima Testa di Carta. Poi non ho più smesso. Mi piace render piu belle le persone e con la tecnica che uso si eliminano imperfezioni, punti neri, peli superflui, lasciando intatte le rughe d'espressione più significative. Un vero e proprio lifting. Ma il pezzo forte è tutto l'ambradam che ci metto su. Come resistere alla propria immagine di una bellezza senza tempo!
Questo non vale per il progetto Teste di * (bip), per loro è un'altra storia. Che prevedo stia per finire.

Che testa ha la Testa di Carta che produce Teste di Carta?

Spettinata e curiosa. Adoro indagare nelle persone, interpretarne le caratteristiche e trasformarle. Uso lo stesso metodo nel mio lavoro ufficiale di grafica: un po' di inventiva, capacità di sintesi e tanta ironia. - Sai che l'autoironia aiuta a vivere meglio? l'ho sentito dire in televisione da qualche opinionista-barra-psicologo.
Me ne sono fatte due. Nella prima ho un guazzabuglio di linee, mi concedo sempre un po' di caos in testa. Nell'altra indosso le corna, non che sia convinta di averle, ma prevenire è meglio che curare.
Anche se di cornuti ne è pieno il mondo (vedi Teste&Corna), e di famosi pure.

Altri illustratori che ti piacciono assai?

Altri intendi oltre a me? Non mi sono mai definita un'illustratrice, in realtà non mi sono mai definita. Ho qualche problema d'identità. Però mi occupo di comunicazione, questo lo so, e lo faccio affidandomi a varie tecniche, anche al disegno, quando mi riesce.
Blue è invece uno che di illustrazione se ne intende e parecchio. Insieme al compagno Ericailcane rappresentano la nuova street art, fatta di pennelli e vernici, una vera rivoluzione visiva urbana. Più colore e vita nelle città. Tutto questo cemento rinascimentale ci seppellirà. Noi fiorentini ne abbiamo piena coscienza.
E poi c'è un'amica, Giorgia Ricci, una mano esplosiva che dipinge e disegna spontaneamente tutto su tutto.

E adesso una domanda che sta diventando un tabù come chiedere "sei omosessuale" negli anni '90. Sei social? Per toglierti dall'imbarazzo, puoi scegliere anche solo di barrare due caselle:
1- Ci sto dentro a palla sorella
2- Essere social è out

Ecco ma se rispondo mettendo una crocetta sulla uno, immagino debba assumermi tutte le conseguenze del caso. Comunque direi di sì. Il mio progetto è partito proprio su Facebook, il banco di prova per capire se l'idea poteva funzionare. E c'è stato l'entusiasmo virtuale, con una valanga di "mi piace", commenti super-positive e imprevedibili richieste d'amicizia, regalando alla mia giornata almeno tre secondi di assoluta e intensa gioia. Virtuale appunto. Il rischio era che rimanesse intrappolato in rete, ma non è andata così.
Ora sono convinta che tutti dovrebbero avere la propria Testa di Carta, aiuta a viver meglio. Me senza dubbio.

A parte gli scherzi: come sta andando questa esperienza sul web? Vendi anche su altri canali? Come ti autopromuovi? Partecipi ad happening? (come si dice qui a Firenze: ma una manciatina di cazzi tuoi no è)

Quindi dicevamo, sul web bene, ma in qualche modo dovevo uscirne, e ho iniziato a dipingere le teste ovunque. Ho fatto tutto al contrario, prima la pubblicità e poi il prodotto. Ho capovolto anche l'iter esecutivo, prima il digitale e poi l'oggetto artigianale. Nella vendita invece non ho stravolto niente, si paga dopo, mi sembra più corretto.
Poi ho messo su un negozietto in rete (testedicarta.spreadshirt.it, qui si paga prima però) dove ci sono tanti gadget e vestitini, prodotti seriali, stampa digitale e prezzi bassi.
Oltre alle cartoline che ho seminato un po' ovunque, il passaparola è il più fidato strumento di promozione.
Quasi tutti i miei amici hanno una Testa di Carta e quasi tutti gli amici dei miei amici stanno per riceverla. Attenzione. Gettonatissime per compleanni, matrimoni, battesimi e tutte quelle feste lì.

Se dovessi disegnare la testa di Parole Santels come la faresti? (Scusa l'autoreferenzialità, ma mi incuriosisce molto!)

Prima di tutto mi serve una tua foto, perchè parto sempre da quella. Poi in testa ti farei una diramazione di parole, labels, tags, categorie, links. Tutto con uno stile da far invidia alle più note e stimate blogger. Oltre a te.
Mi dai una foto? Non di profilo ovviamente.

Grazie Emanuela!